Osservazione 1
Case private
54 alloggi
Il PUC prevede 54 nuovi alloggi in 12 aree. Solo 33 delle 1.097 abitazioni non occupate nel 2011 sono considerate recuperabili.
Domanda: dov'è l'inventario che giustifica il 3%?
Perché i numeri si possono correggere. Il suolo consumato no.
Guida civica al PUC di Santa Marina
Iniziativa civica
Questa pagina nasce per spiegare in modo semplice quattro osservazioni presentate sul nuovo PUC di Santa Marina.
Non promuove persone o liste politiche: mette a disposizione documenti, numeri e fonti perché tutti possano controllare le scelte che riguardano il territorio.
Le recenti decisioni del Commissario ci sono sembrate un possibile segnale di maggiore imparzialità.
Poiché chi ha redatto il Piano partecipa anche alla sua gestione tecnica, chiediamo che le osservazioni siano valutate in modo trasparente, documentato e, per quanto possibile, indipendente.
Per questo rendiamo pubblica l’iniziativa il 3 agosto 2026.
Panoramica
Non è necessario leggere subito tutti gli elaborati tecnici. Si può partire da una domanda e approfondire successivamente documenti, dati e riferimenti.
Osservazione 1
54 alloggi
Il PUC prevede 54 nuovi alloggi in 12 aree. Solo 33 delle 1.097 abitazioni non occupate nel 2011 sono considerate recuperabili.
Domanda: dov'è l'inventario che giustifica il 3%?
Osservazione 2
36 alloggi ERP
36 alloggi di edilizia residenziale pubblica in 4 aree su terreni indicati come proprietà private da acquisire.
Domanda: quante famiglie ne hanno bisogno e quali alternative esistono?
Osservazione 3
21 ambiti
21 ambiti turistico-ricettivi con 115.681 m² e 32.340 m² di SUL teorica, senza un tetto operativo chiaramente leggibile.
Domanda: Perché il Comune prevede 21 nuove aree turistiche senza prima fare i conteggi richiesti?
Osservazione 4
N.C.
Nella VAS compaiono Aquara, Felitto e la Riserva del Calore; diversi indicatori risultano non calcolati o non quantificati.
Domanda: dati e giudizi sono realmente riferiti a Santa Marina e al Bussento?
Osservazione 1
Prima di aprire nuove aree edificabili, bisogna sapere quante case servono davvero e quante possono essere recuperate.
54
Nuovi alloggi
12
Ambiti AT/rcu
1.097
Abitazioni non occupate (2011)
33
Considerate recuperabili
Il PUC localizza 54 nuovi alloggi privati in dodici aree di trasformazione. Il calcolo considera inoltre 1.097 abitazioni che nel 2011 non risultavano occupate da famiglie residenti, ma ne ritiene recuperabili soltanto 33, pari a circa il 3%.
Tra gli elaborati pubblicati ed esaminati non è stato individuato un inventario completo e aggiornato capace di distinguere seconde case effettivamente utilizzate, locazioni turistiche, abitazioni vuote, immobili degradati, edifici sottoutilizzati e patrimonio concretamente recuperabile.
Il PTCP richiede che il fabbisogno abitativo sia calcolato considerando famiglie, bisogno arretrato e futuro, orizzonte decennale, patrimonio esistente, capacità residua e possibilità di recupero. Anche le norme del PUC richiamano l'inventario del patrimonio e la priorità del riuso.
Prima di costruire 54 nuove abitazioni, bisogna contare e classificare correttamente quelle che già esistono.
Osservazione 2
Il diritto alla casa va sostenuto, ma domanda reale, patrimonio disponibile, costi e modalità devono essere chiari prima di costruire o acquisire terreni.
36
Alloggi ERP previsti
4
Ambiti AT/erp
16.668 m²
Superficie territoriale
Costi, fondi e tempi da chiarire
Il PUC prevede 36 alloggi di edilizia residenziale pubblica in quattro ambiti, su aree indicate come proprietà private da acquisire.
Non è ricostruito in modo unitario il bisogno abitativo attuale, il patrimonio ERP e pubblico disponibile, il numero degli immobili vuoti o recuperabili, la sostenibilità economica, le fonti di finanziamento, il modello di gestione e la natura urbanistica delle singole previsioni.
Il PTCP prevede che siano valutati anche il recupero, la riconversione di aree degradate e la sostituzione di immobili dismessi. Quando le previsioni interessano terreni privati, occorre inoltre chiarire la natura conformativa, perequativa o eventualmente espropriativa della scelta e rispettare le norme applicabili.
Edilizia sociale sì, ma bisogna sapere per chi, quanta, dove, con quali risorse e perché costruire nuovi immobili invece di recuperare ciò che esiste.
Osservazione 3
Turismo sì, ma con un tetto chiaro, una fotografia dell'offerta esistente e la verifica di acqua, depurazione, traffico e suolo.
21
Ambiti turistici
115.681 m²
Superficie usata per gli indici
32.340 m²
SUL teorica
Assenza di un tetto operativo chiaramente leggibile
Il PUC individua 21 ambiti turistico-ricettivi e assegna alle singole aree superfici e indici edificatori.
Negli elaborati compaiono quantità riferite a fasi, componenti o calcoli differenti, senza una tabella finale che chiarisca quali valori siano stati superati, confermati o cumulati e quale sia il tetto effettivamente vincolante.
Non è stata inoltre individuata una ricognizione completa e aggiornata di alberghi, B&B, case vacanza, locazioni brevi, seconde case utilizzate turisticamente, strutture inattive e relativi tassi di occupazione.
Gli articoli 119 e 128 del PTCP richiedono un dimensionamento documentato, basato sull'offerta esistente, su arrivi, presenze, coefficienti di occupazione, patrimonio inutilizzato e programmi di investimento.
La capacità inutilizzata, riattivabile o recuperabile, quando idonea a soddisfare la stessa domanda, deve essere considerata nel calcolo del fabbisogno aggiuntivo.
Prima di rendere operative ventuno aree turistiche bisogna sapere quanti posti letto esistono, quanti ne servono e quanti il territorio riesce a sostenere.
Approfondimento
Un aumento dell’offerta ricettiva non produce automaticamente più reddito. Se posti letto, domanda, infrastrutture e qualità non crescono in equilibrio, può iniziare una concorrenza al ribasso che danneggia proprio le famiglie e le attività che hanno già investito nel territorio.
Osservazione 4
La VAS deve usare dati del territorio giusto, indicatori comprensibili e confrontare alternative ragionevoli prima dell'approvazione definitiva.
Aquara
Citata nel Rapporto ambientale
Felitto
Citato nella Sintesi non tecnica
Calore
Citato nella matrice VAS
N.C.
Indicatori non calcolati
La Valutazione Ambientale Strategica deve valutare gli effetti del PUC su suolo, acqua, paesaggio, fiumi, boschi, rischio idrogeologico, biodiversità, mobilità e servizi; deve confrontare alternative ragionevoli e definire il monitoraggio.
Nel Rapporto ambientale compare Aquara; nella Sintesi non tecnica compare Felitto; una matrice richiama la Riserva fluviale del Calore, mentre il PUC disciplina la Riserva del Fiume Bussento.
Diversi indicatori relativi a frane, boschi, versanti, fasce fluviali, aree agricole e aree tutelate risultano non calcolati o non quantificati.
La Direttiva 2001/42/CE e il D.Lgs. 152/2006 richiedono la valutazione degli effetti significativi, il confronto tra alternative e il monitoraggio.
Quando un indicatore pertinente non può essere quantificato con dati e mezzi ragionevolmente disponibili, devono essere spiegati i limiti conoscitivi, le difficoltà e il metodo qualitativo utilizzato.
Non basta sostituire alcuni nomi. Bisogna controllare che dati, mappe, indicatori e conclusioni siano stati realmente costruiti per Santa Marina.
Novità del dossier
Nella pagina principale sono mostrati solo gli ultimi due aggiornamenti. Per l'archivio completo, in ordine cronologico, consulta la pagina dedicata.
Atti e pubblicazioni
Qui sono raccolte la guida divulgativa, le versioni integrali dei documenti e i riferimenti richiamati negli aggiornamenti tecnici. Per il testo completo fanno fede gli atti protocollati e gli elaborati ufficiali.
Procedimento
Questa sezione mostra quali passaggi sono stati completati, quali sono in corso e quali dipendono dalle determinazioni dell'Amministrazione.
Al Commissario straordinario
Non si chiede al Commissario di dare ragione a una persona. Si chiede di verificare e rendere comprensibili i presupposti delle decisioni.
Non si chiede di fermare qualsiasi sviluppo, vietare nuove abitazioni, impedire il turismo o rinunciare all'edilizia sociale.
Non si sostiene neppure che ogni errore materiale renda automaticamente nullo l'intero PUC.
Si chiede che le trasformazioni più rilevanti siano fondate su dati aggiornati, istruttorie verificabili e valutazioni riferite correttamente al territorio.
Capire ciò che esiste. Dimostrare ciò che serve.
Verificare ciò che il territorio può sostenere. Poi decidere quanto costruire.
Domande frequenti
Trasparenza
I contenuti della pagina sono una sintesi divulgativa delle osservazioni. Le formulazioni sono state semplificate per facilitarne la lettura, senza sostituire il testo integrale degli atti.
Per i contenuti completi fanno fede le osservazioni protocollate, gli elaborati ufficiali del PUC e le determinazioni dell'Amministrazione.
Contributi aperti
Un'analisi aperta a tecnici e cittadini.
Questa iniziativa nasce per favorire un confronto pubblico informato sul PUC di Santa Marina. Tecnici, professionisti, associazioni e cittadini possono contribuire segnalando dati, documenti, errori, incongruenze o aspetti meritevoli di approfondimento.
L'obiettivo non è schierarsi a favore o contro il Piano, ma contribuire a renderlo più trasparente, coerente con i dati e utile alla comunità. Indica l'argomento, gli elaborati o le pagine del PUC a cui ti riferisci e allega eventuali documenti o fonti.